Raccontare l’Anima della Terra
Dietro ogni scatto e ogni sequenza video c’è il desiderio di rendere visibile l’invisibile. Siamo Massimo e Alessandro Gugliucciello, narratori visivi legati da un profondo amore per le nostre radici. Attraverso l’obiettivo, ci dedichiamo a documentare e promuovere la nostra terra, un mosaico di bellezze naturali che merita di essere svelato al mondo con rispetto e dedizione.
Un Racconto Multidimensionale
La nostra narrazione non si ferma alla superficie. Per restituire la complessità e la meraviglia dei nostri paesaggi, utilizziamo un linguaggio visivo che esplora ogni prospettiva:
- Fotografia d’Autore: Fermiamo l’istante per catturare l’essenza cromatica e architettonica dei borghi e della natura.
- Riprese da Terra e Video Storytelling: Raccontiamo il movimento, i volti e le tradizioni, dando voce al ritmo autentico del territorio.
- Prospettive Aeree (Drone): Sorvoliamo le vette e le valli per mostrare l’armonia delle forme geografiche da punti di vista altrimenti inaccessibili.
- Esplorazioni Sott’acqua: Ci immergiamo nel blu per documentare i tesori nascosti dei nostri fondali, portando alla luce un mondo sommerso di rara bellezza.
Una Passione Testimoniata
Il nostro lavoro non è solo una professione, ma una missione di valorizzazione territoriale. Le numerose pubblicazioni che hanno ospitato i nostri scatti e i nostri documentari sono la testimonianza tangibile di un impegno costante. Ogni immagine pubblicata è un tributo a questa terra, un atto d’amore volto a preservarne la memoria e a esaltarne l’immenso patrimonio naturale e culturale.
“Non guardiamo semplicemente il paesaggio; cerchiamo di ascoltarne il respiro attraverso lenti e sensori, per restituire a chi guarda la stessa emozione che proviamo noi restando di fronte a tanta bellezza.”
Pubblicazione su FOTOCULT febbraio 2026

La Vagnatura di Contursi Terme in Home Page del National Geographic – 2019




Pubblicazione sul National Geographic sede di Washington


Pubblicazione foto “farfalla con rugiada” sul magazine del National Geographic ottobre 2008


























